La
metafisica non è morta, a dispetto di tutte le ingiurie e gli
accidenti che le hanno augurato. Non si può fare a meno di usare
categorie metafisiche, e questo per una ragione molto semplice: l'uomo è
un animale metafisico. Checché ne dicano scientisti, positivisti e
scienziati, la metafisica non è il regno dell'errore e della
speculazione vuota, né la bestia nera nata dalla soppressione delle
regole logiche; più semplicemente essa è la struttura di base che
le permette, il “luogo comune” su cui costruire.
Il
problema è tale solo se è affrontabile – affrontabile,
notare bene, e non risolvibile, e neppure falsificabile –
all'interno di categorie metafisiche. Per questo non possiamo fare a
meno della metafisica. Per
vivere, la metafisica si nutre di opposizioni. Una celebre
opposizione del pensiero occidentale descrive un movimento
concettuale che ha segnato la nostra storia e la nostra visione delle
cose: l'opposizione tra l'ascendere-oltre e il rimanere-dentro.