Rendo disponibile sul blog, nella sezione Lavori, la tesi scritta nei caldi mesi estivi di questo anno. Si tratta di un lavoro ibrido, tra l'estetica e la filosofia della scienza, nel quale si sostiene l'ipotesi che anche la scienza (come in quasi tutte le attività umane, del resto) sia e sia stata sensibilmente influenzata da considerazioni circa la bellezza e l'ordine razionale della natura, sebbene molti scientisti sostengano l'esatto opposto: la scienza è sempre pura, basata su un assoluto empirismo, e la soggettività dello scienziato non conta minimamente ai fini del suo lavoro.
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giovedì 25 ottobre 2012
lunedì 9 aprile 2012
Galileo, Paolini e la commedia dell'arte
[Una
recensione sbilenca a ITIS Galileo di Marco Paolini, andato in scena il 24 marzo 2012 al Teatro Ermete Novelli di
Rimini.]
C'è
stato un momento, durante lo spettacolo di Paolini, in cui mi è
venuta la voglia di alzarmi dal posto per correre sul palco ed
abbracciarlo.
Con
una maschera sul viso, Paolini da voce a Salviati, il personaggio del
galileiano Dialogo sopra i due massimi sistemi del mondo (1632),
portavoce delle teorie copernicane, nonché camuffamento dello stesso
autore. La già spuria dizione di Paolini abbandona l'italiano per
abbracciare il ben più duttile dialetto veneto; i gesti si fanno
plateali; i ragionamenti più intricati; ed ecco il miracolo.
Si parla di:
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