Lo
prese per il braccio. Lo teneva stretto, ché non se ne andasse da
solo, attento però a non fargli male con le vecchie mani callose,
come quando si cattura una lucertola. Non ce ne sarebbe stato
bisogno: il bambino lo seguiva fiducioso, cogli occhi spalancati,
attento a non inciampare sulle buche del sentiero. Vedi qui, diceva
il vecchio, dove la terra si fa più bassa?, e il bambino annuiva in
silenzio, meravigliato. Ecco, proprio in questo punto, una volta
c'era il vecchio supermercato. Avresti dovuto vedere che roba!
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domenica 9 dicembre 2012
domenica 25 novembre 2012
In fase di caricamento
È
un serpente circolare, l'eterno ritorno che non si decide ad andare.
Si mangia incessantemente la coda tratteggiata, si crea e si
distrugge nel non-senso del tempo. Minuto dopo minuto si muove,
eppure rimane fermo! e si muove e rimane fermo. La stasi in movimento
del caricamento, dell'attesa all'azione, alla resa, all'evento, allo
svolgimento del tempo. Il gomitolo s'attorciglia, o' gliommero,
dobbiamo attendere lo sciogliersi del dramma, la spada che recida i
vincoli del serpentello, che lo liberi per sempre, distruggendolo,
dal suo tragico destino all'in-azione.
Si parla di:
prosa,
serendipiche,
tempo
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